Paesaggi umani e naturalizzati

ITA

Questa mostra si compone di due punti di vista e di due soggetti che giocano tra loro in continui rapporti di analogia o differenza. Infatti se da una parte le continue relazioni tra ambiente urbano ed extra-urbano si incontrano e si scontrano in un parallelismo tra modi di vivere e modi di essere, dall’altra lo stesso percorso viene affrontato da chi li vive e cioè le persone.

Il mistero, che mostra la natura nel suo manifestarsi, viene perfettamente colto dall’uomo che vive in essa e si nutre di sensazioni impercettibili, illogiche e quasi mistiche. Dall’altra la geometria, che compone l’apparenza e la sostanza delle città, posa le sue fondamenta nella logica umana che sembra intuire e razionalizzare il principio stesso della vita.

In entrambe “l’uomo che cerca”, come è sempre stato, risponde a domande insite nella sua natura, per capire se stesso al fine di scoprirsi e sentirsi libero sia mentalmente che fisicamente.

Paesaggi umani e naturalizzati vorrebbe tramite delle fotografie a colori proporre dei ritagli di vita comune in cui si relazionano questi tre soggetti dando una parziale ma sempre interessante visione di libertà.

ING

This exhibition consist of two point of view and two actor who play together inongoing relationships of similarity or difference. If  on one hand, the ongoing relationships between urban and extra-urban meet and collide in a parallel between ways of living and ways of being, on the other side the same path will be addressed by those who live in that are the peoples.

The mystery, which shows the nature of it’s manifestation, is grasped by the man who lives in it and is nourished by subtle sensation, illogical and almost mystical. On the other geometry, which makes up the appearance and substance of the city, laying its foundation in human logic that seems yo intuit and rationalize the very principle of life.

In both “the man who look for”, as always, answer questions inherent in his nature, to understand itself in order to discover and feel free both mentally and physically.

Paesaggi umani e naturalizzati would propose using color photographs of the scraps of common life in which you relate to these three subjects, giving a partial vision of freedom.

para+

#Paralleli

gaio quadro+

#Paralleli

Quadrati:
Le fotografie quadrate vogliono descrivere un ambiente urbano artificialmente complesso ed in questo caso raccontano la realtà di Milano.Dalla periferia di Monza tra i navigli fino alle colonne di San Lorenzo si costruisce una realtà fatta di persone ed edifici in forte relazione fra di loro. L’uomo costruisce edifici per poterci abitare e vivere, gli edifici una volta costruiti entrano nello sguardo dell’uomo che li ha pensati donandogli nuovi schemi, libertà di ornare e nuove possibilità di relazione con quel complesso insieme di persone liberamente pensanti e profondamente diverse che compongono la realtà cittadina di una megalopoli. La persona che vive la città passa da un momento di stupore ed euforia nel vedere le infinite potenzialità umane ad un momento di sconforto e alienazione vedendo quanto ciò che lui stesso ha creato sia enormemente più grande di lui. Le libere facciate si riempiono di slogan politici, pubblicitari, di donne e di uomini che raccontano storie e pensieri.Ecco perchè il taglio fotografico assorbendo questa perfezione comunicativa diventa quadrato ed equilatero, non c’è infinito, non c’è punto di fuga, c’è solo ciò che è e ciò che comunica, c’è il logico percorso di una libera idea.

Rettangoli:
Le foto rettangolari, scattate a Saint Marie de la mer, raccontano un momento di comunione e ritrovo della cultura gitana che si tiene ogni anno nella Camargue francese.La cultura gitana ha origini molto antiche e profondamente radicate della civiltà mondiale, infatti la loro religione è una complessa unione di animisno, islamismo, cristianesimo e buddismo. Nella cultura gitana c’è molto di quel concetto di “meltin-pot” a cui si sta ispirando la cultura mondiale nella coesistenza di razze ed etnie diverse in un unico posto. Risaputamente i gitani sono nomadi, la loro nazione è il mondo e la loro legge un insieme di patriarcato e morale soggettiva che rispetta l’inteligenza intesa come furbizia, la saggezza, la capacità pratica, la mistica ed in generale la libertà individuale.

Proprio la libertà è il concetto chiave che relaziona per i gitani la vita ad un viaggio, la casa al mondo, l’anima ad un credo e l’uomo al suo ambiente originario che è la natura.Ecco perchè il taglio fotografico ne viene influenzato e resta rettangolare, per lasciare il respiro agli orizzonti, per dare spazio alla natura ed al mondo che circonda ogni uomo in contatto con il mistero accecante di noi esseri viventi e del nostro pianeta terra.

spiaggia+

#Sfoghi

punk+

#Sfoghi

family+

#Empatia

giacca rossa+

#Empatia

murogitano+

#Estro